Non scuola la diresti, ma sala di tortura: non vi si sente altro che lo schiocco delle sferze, lo strepito delle verghe, gemiti, singhiozzi e atroci minacce. Cos'altro possono impararvi i bambini, se non a odiare la cultura? Una volta che quest'odio ha messo radice nei teneri animi, anche da grandi detestano lo studio.

12/09/08

anche i Giapponesi, nel loro piccolo... (2)

… hanno paura dei ladri.
In precedenza, mi sono stupito per la sicurezza del Giappone molte volte: i miei genitori non chiudono a chiave la porta di casa (inizialmente pensavo che non ci fosse nemmeno la serratura! Poi hanno rimosso le placche di protezione - le serrature, si sa, sono antiestetiche... - ed in effetti c’era), le finestre non hanno i blocchi anti-apertura, a scuola gli armadietti non hanno il lucchetto, durante l’ora di educazione fisica tutti lasciano portafogli, cellulare e quant’altro in bella vista sui banchi (ritrovandoli poi al ritorno!) e gli esempi possono continuare.

Ma, nel recondito inconscio, i giapponesi sono pronti a prendere misure drastiche per difendersi dall’incubo ladri, come è emerso quest’oggi durante l’ora d’inglese, quando una domanda, apparentemente banale, ha rivelato tutti i più oscuri abissi di diffidenza che si nascondono dietro il pacato viso giapponese. La domanda era: “Cosa faresti tu per difendere casa tua dai ladri?” e la ragazza scelta per rispondere all’esercizio ha scritto alla lavagna: “Riodinerei le scarpe”.
Al che, la professoressa (americana) ha chiesto: “E perché riordineresti le scarpe?” “Perché così, almeno, il ladro vedrebbe che io sono in casa, e non entrerebbe”

Che dire… come si fa a restare impassibili di fronte a tanta innocenza?

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