Non scuola la diresti, ma sala di tortura: non vi si sente altro che lo schiocco delle sferze, lo strepito delle verghe, gemiti, singhiozzi e atroci minacce. Cos'altro possono impararvi i bambini, se non a odiare la cultura? Una volta che quest'odio ha messo radice nei teneri animi, anche da grandi detestano lo studio.
21/08/08
Volpi, principi e un principio d'insonnia.
(Considerate che non ho dimestichezza con i convenevoli di benvenuto, quindi non aspettatevi nulla del genere. Io emulo le gesta del Dottor House senza nemmeno aver visto una puntata del telefilm: se non è genialità questa...)
Daniele mi suggerisce di scrivere ed io rispondo prontamente.
Appena un post più giù la nostra guida spirituale (nonché il sommo ideatore del progetto) vi ha illustrato i motivi vari ed eventuali per cui abbiamo deciso di creare questo blog.
Poiché i nostri inviati dall'estero si stanno riprendendo dalle fatiche del viaggio (Marco) o non sono ancora stati inviati all'estero (Carlotta), direi che è mio dovere darvi qualcosa da fare, numerosi lettori che vi aggrappate a questo spazio web come un naufrago farebbe con un legno (lo so, ho una certa predisposizione al linguaggio poetico, non siate invidiosi ;D).
Daniele, nella sua somma sapienza (non è ironico, sto dicendo sul serio ;) mi suggerisce di suggerire qualcosa da leggere, visto che almeno in teoria io reciterei, qui, la parte di una pedante ed incorruttibile Hermione Granger (in realtà non ho i capelli crespi, non ho la magia, non ho la sua intelligenza e non ho a disposizione nessun Ron Weasley pronto a morire per me: sì, è triste).
Perciò, ecco il mio primo hermionico consiglio, ammesso che davvero ci sia qualcuno a non aver ancora letto questo libro.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "...piangerò".
"La colpa è tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi...".
"E' vero", disse la volpe.
"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
"E' certo", disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?"
"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".
(Antoine De Saint-Exupéry, Il Piccolo Principe, Tascabili Bompiani, 1998)
Ho sempre pensato che questo libro e in particolare questo passo esprimessero tutto ciò che si potrebbe dire per descrivere l'Amicizia.
Si possono dire molte cose per convincere qualcuno a leggere un libro, ed alcuni libri necessitano di queste molte cose che intorno a loro si dicono, ma "Il Piccolo Principe" si deve lasciare parlare nell'assoluto silenzio, come la musica e come la poesia, come i dipinti più splendidi, come tuttò ciò che basta a se stesso per essere armonioso e completo.
L'ho scelto perché è bellissimo, e perché credo non ci siano parole migliori di quelle della volpe per iniziare questo viaggio tra amici.
Ognuno di noi coltiva le sue rose.
Queste persone sono le mie.
(Non sono brava nemmeno con le conclusioni, ma posso svelarvi, sempre che la cosa v'interessi, che per ogni fine c'è un nuovo inizio: per esempio, io sto finendo di scrivere il post, ma l'insonnia, compagna di tante avventure, fa sì che la mia notte sia solo all'inizio.
A questo punto, cosa c'è di più appropriato di questo?
Buonanotte).
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1 commento:
ciao silvia mia!
ma che bel passo che hai citato, piace tanto anche a me.
a proposito di blog sappia il mondo che ne ho uno anche io su blog spot e che al piu' presto postero' a tutti il link cosi tutti lo potranno leggere commentare e odiare, eventualmente.
ciao! dall'aggiuntiva inviata in canada...!
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